Italia » Informazioni Generali
Musei e Gallerie
Un viaggio in Italia è in realtà un viaggio attraverso la storia dell’uomo in Occidente.
Le radici profondamente piantate nel solco della cultura greca e romana, lo scenario culturale italiano è senza dubbio il più ricco al mondo, a testimoniare lo sviluppo dell’arte e della civiltà attraverso tutti i suoi passaggi fondamentali fino ai giorni nostri: in Italia abbiamo oltre l’80% del patrimonio artistico del pianeta sparso lungo l’intera superficie della penisola, una piccola superficie, tutto sommato, comparata col resto del mondo.
La valorizzazione e la preservazione di tale immensa ricchezza spetta in gran parte ad una fitta rete di musei, i Templi delle Muse, veri centri di diffusione di cultura.
3000 è il numero che comprende sedi museali, siti archeologici, fondazioni, istituzioni pubbliche e private: la varietà è infinita, e va da intere città conservatesi intatte nel tempo ad aree recuperate alla luce dopo opere di scavo delicatissime, dalla testimonianza imponente di cattedrali e basiliche gotiche e romaniche del centro-nord alle vestigia potenti dell’epoca imperiale romana, fino alla commistione incredibile delle influenze bizantine e musulmane con i resti della Magna Grecia al sud.
La lista dei siti considerati in Italia “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO non ha eguali al mondo, e non si limita certo al frequentatissimo asse Venezia-Firenze-Roma, ma va coinvolgendo in realtà ognuna delle venti regioni che la compongono, ciascuna di esse con specificità e forme di espressione artistica uniche profondamente radicate nel territorio e spesso introvabili altrove.
I musei sono veri centri di preservazione e valorizzazione di queste enormi potenzialità: è interessante come negli ultimi anni si siano sviluppate una serie di attività correlate col mondo della scuola per avvicinare il più possibile i giovani ai musei con laboratori e percorsi didattici specifici tenuti da operatori specializzati che aprono le porte del mondo delle arti anche ai più piccoli; inoltre, grazie ad una politica dei prezzi più sensibile, oggi quasi tutti i musei applicano riduzioni e agevolazioni per alcune categorie di cittadini e ospiti.
E’ bene però sottolineare come troppo spesso accada che frotte di persone si accalchino nei corridoi dei musei alla disordinata ricerca delle opere più conosciute o di cui si è più sentito parlare, ignorando serenamente la presenza di tanti altri capolavori altrettanto importanti. Le modalità di fruizione delle visite ai musei sono peraltro in alcuni casi, forse troppi, fortemente penalizzate dal fatto di perdere ore col naso immerso in guide od opuscoli appena nozionistici, quando non ascoltando gli interminabili e a volte prolissi commenti delle audioguide fornite a pagamento all’ingresso. L’impressione di noioso obbligo, spesso sconfinante nel senso di “tortura”, che certamente molti provano durante l’esperienza museale è quanto di più distante dal potenziale formativo e dall’arricchimento culturale e spirituale che la comprensione profonda delle opere d’arte è in grado di apportare. Ecco perché il supporto discreto e professionale di una guida turistica può realmente contribuire a fare della visita ad un museo italiano un piccolo patrimonio personale da conservare per sempre dentro di sé.
Le radici profondamente piantate nel solco della cultura greca e romana, lo scenario culturale italiano è senza dubbio il più ricco al mondo, a testimoniare lo sviluppo dell’arte e della civiltà attraverso tutti i suoi passaggi fondamentali fino ai giorni nostri: in Italia abbiamo oltre l’80% del patrimonio artistico del pianeta sparso lungo l’intera superficie della penisola, una piccola superficie, tutto sommato, comparata col resto del mondo.
La valorizzazione e la preservazione di tale immensa ricchezza spetta in gran parte ad una fitta rete di musei, i Templi delle Muse, veri centri di diffusione di cultura.
3000 è il numero che comprende sedi museali, siti archeologici, fondazioni, istituzioni pubbliche e private: la varietà è infinita, e va da intere città conservatesi intatte nel tempo ad aree recuperate alla luce dopo opere di scavo delicatissime, dalla testimonianza imponente di cattedrali e basiliche gotiche e romaniche del centro-nord alle vestigia potenti dell’epoca imperiale romana, fino alla commistione incredibile delle influenze bizantine e musulmane con i resti della Magna Grecia al sud.
La lista dei siti considerati in Italia “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO non ha eguali al mondo, e non si limita certo al frequentatissimo asse Venezia-Firenze-Roma, ma va coinvolgendo in realtà ognuna delle venti regioni che la compongono, ciascuna di esse con specificità e forme di espressione artistica uniche profondamente radicate nel territorio e spesso introvabili altrove.
I musei sono veri centri di preservazione e valorizzazione di queste enormi potenzialità: è interessante come negli ultimi anni si siano sviluppate una serie di attività correlate col mondo della scuola per avvicinare il più possibile i giovani ai musei con laboratori e percorsi didattici specifici tenuti da operatori specializzati che aprono le porte del mondo delle arti anche ai più piccoli; inoltre, grazie ad una politica dei prezzi più sensibile, oggi quasi tutti i musei applicano riduzioni e agevolazioni per alcune categorie di cittadini e ospiti.
E’ bene però sottolineare come troppo spesso accada che frotte di persone si accalchino nei corridoi dei musei alla disordinata ricerca delle opere più conosciute o di cui si è più sentito parlare, ignorando serenamente la presenza di tanti altri capolavori altrettanto importanti. Le modalità di fruizione delle visite ai musei sono peraltro in alcuni casi, forse troppi, fortemente penalizzate dal fatto di perdere ore col naso immerso in guide od opuscoli appena nozionistici, quando non ascoltando gli interminabili e a volte prolissi commenti delle audioguide fornite a pagamento all’ingresso. L’impressione di noioso obbligo, spesso sconfinante nel senso di “tortura”, che certamente molti provano durante l’esperienza museale è quanto di più distante dal potenziale formativo e dall’arricchimento culturale e spirituale che la comprensione profonda delle opere d’arte è in grado di apportare. Ecco perché il supporto discreto e professionale di una guida turistica può realmente contribuire a fare della visita ad un museo italiano un piccolo patrimonio personale da conservare per sempre dentro di sé.
