Italia » Informazioni Generali
Storia
I primi ritrovamenti di insediamenti umani risalgono al Paleolitico, intorno al 20.000 a.C. La penisola italiana è abitata da etnie diverse: Liguri, Venetici, Latini, Umbri, Sardi, Siculi. La posizione geografica dell'Italia al centro del mar Mediterraneo favorisce i rapporti con le regioni circostanti: Fenici, Cartaginesi e Greci fondano colonie, arricchendo la cultura autoctona. La civiltà etrusca fiorisce a partire dal X secolo a.C., e sarà definitivamente inglobata nella civiltà romana nel 396 a.C. Secondo la tradizione, Roma era stata fondata nel 753 a.C., ma la sua supremazia avrà inizio dal III secolo a. C. estendendosi sull’intera penisola e gran parte dell'Europa.
Il lungo dominio di Roma (dal III secolo a.C. al V secolo d. C.) lascia straordinarie testimonianze: città, templi, monumenti, teatri, ponti, strade, acquedotti. La lingua dell’impero è il Latino. Con la decadenza dell'Impero Romano, l'Italia è invasa da popolazioni barbariche di provenienza asiatica e germanica. Nel 476 d.C. il barbaro Odoacre pone fine all’Impero Romano proclamandosi Re d’Italia. E’ l’inizio del Medioevo che porterà alla frammentazione territoriale della penisola italiana e al lungo dominio di popoli stranieri. Cresce l’autorità del vescovo di Roma e l’importanza del nascente Stato della Chiesa. Mentre il Nord è dilaniato dalle guerre tra Papi e Imperatori, la Sicilia è invasa dagli Arabi e dai Normanni. Fra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII la crescita demografica ed economica favorisce lo sviluppo di città-stato indipendenti nel Centro-Nord: Venezia, Firenze, Siena, Genova, Milano. Famiglie di mercanti e banchieri reggono le sorti di questi piccoli stati. L'Italia diventa un paese fiorente di arti e di commerci. Agli inizi del 1300 Dante scrive la Divina Commedia, il maggior poema della letteratura italiana.
Nei secoli successivi molti di questi piccoli stati indipendenti non resisteranno alle invasioni di grandi stati come la Spagna, la Francia e l'Austria. L’Italia, contesa dalle maggiori potenze europee, diventa un teatro di continue guerre. Nel 1796 Napoleone conquista gran parte della penisola, ma alla sua sconfitta il Congresso di Vienna nel 1815 ristabilisce il controllo austriaco. Solo il piccolo regno del Piemonte rimane indipendente e si pone alla guida del grande movimento risorgimentale che porterà alla definitiva unità d'Italia. Il 17 luglio 1861 Vittorio Emanuele II è proclamato Re d’Italia.
Dopo la Seconda Guerra mondiale, nel 1946, un referendum popolare abolisce la monarchia e viene proclamata la Repubblica. Il territorio è attualmente diviso sotto il profilo amministrativo in 20 regioni.
Il lungo dominio di Roma (dal III secolo a.C. al V secolo d. C.) lascia straordinarie testimonianze: città, templi, monumenti, teatri, ponti, strade, acquedotti. La lingua dell’impero è il Latino. Con la decadenza dell'Impero Romano, l'Italia è invasa da popolazioni barbariche di provenienza asiatica e germanica. Nel 476 d.C. il barbaro Odoacre pone fine all’Impero Romano proclamandosi Re d’Italia. E’ l’inizio del Medioevo che porterà alla frammentazione territoriale della penisola italiana e al lungo dominio di popoli stranieri. Cresce l’autorità del vescovo di Roma e l’importanza del nascente Stato della Chiesa. Mentre il Nord è dilaniato dalle guerre tra Papi e Imperatori, la Sicilia è invasa dagli Arabi e dai Normanni. Fra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII la crescita demografica ed economica favorisce lo sviluppo di città-stato indipendenti nel Centro-Nord: Venezia, Firenze, Siena, Genova, Milano. Famiglie di mercanti e banchieri reggono le sorti di questi piccoli stati. L'Italia diventa un paese fiorente di arti e di commerci. Agli inizi del 1300 Dante scrive la Divina Commedia, il maggior poema della letteratura italiana.
Nei secoli successivi molti di questi piccoli stati indipendenti non resisteranno alle invasioni di grandi stati come la Spagna, la Francia e l'Austria. L’Italia, contesa dalle maggiori potenze europee, diventa un teatro di continue guerre. Nel 1796 Napoleone conquista gran parte della penisola, ma alla sua sconfitta il Congresso di Vienna nel 1815 ristabilisce il controllo austriaco. Solo il piccolo regno del Piemonte rimane indipendente e si pone alla guida del grande movimento risorgimentale che porterà alla definitiva unità d'Italia. Il 17 luglio 1861 Vittorio Emanuele II è proclamato Re d’Italia.
Dopo la Seconda Guerra mondiale, nel 1946, un referendum popolare abolisce la monarchia e viene proclamata la Repubblica. Il territorio è attualmente diviso sotto il profilo amministrativo in 20 regioni.
