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Le città
Le grandi città
Caratteristiche generali
L'ampia varietà del Veneto fa di questa regione una delle più affascinanti d'Italia. Ha floride e ridenti campagne, cosparse di antichi borghi a cui fanno corona splendide ville. E' cosparsa di città ricche di storia e di architettura, di chiese e di musei. Tra i suoi incantevoli scenari vi sono le imponenti Dolomiti, inoltre fiumi ricchi di acqua, di cui, alcuni, parlano di ricordi cari alla patria, e piccoli laghi sparsi come gemme tra foreste, valli e colline. Il più importante, il lago di Garda, il più esteso dei laghi italiani, celeberrimo per la bellezza delle rive e per l'azzurro intenso delle sue acque. Pace e silenzio si si ritrovano tra i dolci colli come gli Euganei, cari al Foscolo, a Byron e al Petrarca. Ma la creatura più affascinante sorge sul mare, protetta dal magico cerchio della laguna: Venezia, caratterizzata da un dedalo di canali, specchi d'acqua, isolette sabbiose e rivestita di preziose architetture.
Venezia
Capoluogo del Veneto, Venezia fu per quasi un millennio protagonista di primo piano delle vicende storico-politiche italiane, europee e mediterranee. Sorta su 118 isolette, è una delle poche città al mondo che può essere descritta come unica. E' semplicemente un trionfo di chiese, palazzi, angoli sospesi che si rivelano tra calli e campielli, tra canali e ponticelli. Incantatrice in ogni epoca di pittori e di poeti.
Vicenza
Situata in felice posizione ai piedi dei monti Berici, Vicenza si estende ai margini di una fertilissima pianura che ha per sfondo l'altopiano di Asiago e il massiccio del Grappa. Conosciuta come la città del Palladio, è celebrata in tutto il mondo per la sua architettura, che la resa uno dei siti nella lista Unesco del Patrimonio dell'Umanità. Il suo nucleo storico è tra i più indenni da indebite manipolazioni urbanistiche e i suoi monumenti si collocano tra il periodo romano e quello rinascimentale.
Padova
Padova si estende sulle rive del Bacchiglione. Città attivissima per i suoi commerci e per le sue industrie , è pure un centro notevole per la sua arte e cultura. Città universitaria per eccellenza, annovera tra i suoi monumenti più importanti la famosa Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, e la Basilica del Santo dedicata a Sant'Antonio, meta di numerosi pellegrinaggi.
Verona
Verona deve la sua importanza alla sua posizione geografica privilegiata, che l'ha resa uno dei centri industriali più importanti del Veneto. Ricca di monumenti artistici di epoca romana tra cui l'Arena, rimane uno dei più importanti siti di arte classica di tutta Italia. Shakespeare , inoltre ha legato per sempre il nome di Verona, all'appassionata vicenda d'amore di Giulietta.
Treviso
Alla confluenza dei fiumi Botteniga e Sile, Treviso si estende nel cuore della pianura veneta. Intersecata da canali, che hanno origine da limpide fonti chiamate “risorgive”. E' una cittadina aggraziata, quasi incantata, abbellita da antichi palazzi e case affrescate di epoca medievale. Fu centro di cultura cavalleresca che le diedero l'appellativo di "marca gioiosa e armoniosa", che ancora oggi la caratterizza.
Rovigo
Capoluogo del Polesine, situato tra il Po e l'Adige, lontano dai monti e dal mare, era alle sue origini sede dei più antichi insediamenti umani del Veneto. Pur conservando oggi un aspetto urbano prevalentemente moderno, conserva nel suo centro, a sorpresa, numerosi monumenti, medievali e barocchi. Rovigo è pure un importante punto di partenza per itinerari naturalistici di grande interesse all'interno del Delta del Po.
Belluno
Ponte tra la pianura e le Dolomiti, tra le città venete è forse la meno conosciuta. Conserva nel suo centro un aspetto rinascimentale, con vie porticate, fontane e numerosi edifici di impronta veneziana. Belluno è anche famosa per le sue montagne circostanti, meta di numerosi sciatori ed escursionisti.
Città d'arte minori
Nella Marca Trevigiana si distingue Asolo (da Acelum aguzzo, appuntito), che sorge su un colle elevato, e si raggiunge pertanto attraverso i 'foresti’, oggi le strade, un tempo la foresta. Il leone marciano sulla fontana rinascimentale di piazza Maggiore ricorda il passato dominio veneziano. Infatti dopo le distruzioni barbariche, dopo il dominio dei Da Romano, Asolo passò alla Repubblica di Venezia che offrì alla veneziana Caterina Cornaro la Signoria su Asolo dopo la morte del marito, sovrano di Cipro, e del figlioletto in cambio dell'isola di Cipro. Caterina comparve negli Asolani, opera del letterato, umanista e cardinale Pietro Bembo. Altre figure femminili e non si sono ritirate nella pace dei colli asolani, l'attrice Eleonora Duse, l'esploratrice francese Freya Stark, il poeta e drammaturgo britannico Robert Browning, il paesista americano Eugene Benson, il musicista veneziano Malipiero.
Non lontano da Asolo nel cimitero di San Vito di Altivole Carlo Scarpa ha progettato il monumentale complesso Brion, su una enorme superfice a forma di L, con una straordinaria mescolanza di diversi materiali.
Sempre nella provincia di Treviso ci attende la Villa Barbaro con annesso Tempietto a Maser, uno dei capolavori del Palladio, oggi patrimonio dell'umanità. Commissionata dai fratelli Barbaro al Palladio ed decorata con straordinari affreschi illusionistici di Veronese e Vittoria, l'architettura palladiana raggiunge qui una nuova unità architettonica tra villa e barchesse.
A Possagno (pozza dell'agnello, ancor oggi luogo di transumanza per le greggi) la Gispoteca, il Tempio e la casa natale dello scultore Antonio Canova si propongono per uno studio completo sull'opera dell’artista neoclassico, artefice di gruppi scultorei quali Amore e Psiche, le Tre Grazie e Paolina Borghese.
Passando al territorio Vicentino immancabile una visita a Bassano del Grappa (dalla famiglia romana Bassia), il cui simbolo è il ponte vecchio, ora detto degli alpini. Palladio lo progettò a 3 arcate, ma la sua idea non trovò consensi, anzi venne invitato a riproporre un progetto tradizionale, ricostruito nel Settecento e poi dopo la seconda guerra mondiale nella sua forma attuale (venne in parte danneggiato nel 1966).
Procedendo verso sud, in provincia di Padova, ci si può fermare nel piccolo borgo medievale, Arqua' Petrarca, dove si ritirò il sommo poeta Petrarca oppure nel monastero benedettino in stile tardo gotico primo rinascimento nell'abbazia di Praglia.
Città Murate
Le città murate del Veneto ci riportano invece al feudalesimo quando il centro della vita si spostò dalle città alle campagne, dove i signori vivevano in castelli, in principio semplici costruzioni in legno ed a partire dal XIII in muratura. Le fortificazioni vennero erette sulle colline all'apertura delle valli, a scopo strategico militare. Dal frazionamento di comuni e di piccoli stati signorili si formarono i comuni che poi si evolsero in Signorie, Scaligeri a Verona, Carraresi a Padova e Ezzelini e Caminesi a Treviso, per poi entrar a far parte dal 1404 del dominio veneziano.
Castelfranco sorge sui probabili resti di un castrum romano sull'incrocio di tre arterie romanie, la via Aurelia, la Postumia e la Cornelia; la citta' sorge all'interno del castello costruito dai trevigiani nel 1199 contro i padovani. Il Duomo al centro dell'antico borgo sulla piazza San Liberale custodisce il capolavoro giovanile di Giorgione, la pala della Madonna con il bambino in trono con i SS. Francesco e Liberale.
Cittadella venne eretta dai padovani nel 1220 come piccola citta' fortificata contro i trevigiani; il lavoro di costruzione venne diretto da Benvenuto da Carturo che innalzò sulla pianta di un poligono ad angoli ottusi un girone di mura, grosse oltre un metro e mezzo ed alte dodici. La sua importanza riemerse durante la guerra di Cambrai quando la città venne ripetutamente presa e ripresa dai veneziani; fortunatamente la città è rimasta pressochè intatta. Una delle torri, quella di malta viene ricordata da Dante nel IX Canto del Paradiso.
