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Il territorio
Le montagne
I primi rilievi montuosi che fanno corona alla pianura e che la proteggono dai freddi venti provenienti dal nord, sono le Prealpi Venete. Alcuni nomi risuonano familiari perchè località di famose battaglie della guerra 1915-18.
Ecco i principali rilievi da ovest ad est:Il gruppo del Monte Baldo subito ad oriente del Lago di Garda, da dove la vista spazia su tutto il lago ed oltre, fino alle Dolomiti del Brenta. I Monti Lessini, ad est dell'Adige, formati da un altopiano ricco di prati e di pascoli.Il gruppo del Pasubio con le Prealpi di Schio o dei Monti di Arsiero. Il ridente Altopiano di Asiago o dei Sette Comuni fra la Val d'Astico e l'alta Valle del Brenta, che culmina nella Cima Dodici. Tutto intorno una magnifica distesa di piani ondulati, di pascoli ariosi econche circondate da fitti boschi di conifere. I rudi e tondeggianti dossi del Monte Grappa, esteso tra il Brenta e il Piave, che gli eroici combattimenti del 1917-18 resero sacro alla memoria degli italiani. Ed infine la catena delle Prealpi Bellunesi, di cui qualche vetta rocciosa annuncia la vicinanza del fantastico gruppo delle Dolomiti.
Le Dolomiti
Coprono una sostanziosa porzione del Veneto. Il loro nome deriva dalla roccia che compone i monti, così chiamati in onore del geologo francese Dolomieu, che studiò la roccia per primo due secoli fa. Una delle più suggestive caratteristiche delle Dolomiti è la stupenda varietà dei colori che esse assumono nelle diverse ore del giorno, specialmente al tramonto, tonalità che vanno dal rosapallido, via via fino al rosso, viola, indaco ed infine all'argento.Fenomeno che ha forse creato la leggenda, secondo la quale, Tiziano Vecellio, il grande pittore nativo di queste terre, intingeva i propri pennelli nell'arcobaleno.Le Dolomiti sono monti dalle forme spettacolari. E' un susseguirsi ed intersecarsi di catene, i cui picchi sono formati da nude e gigantesche rocce che sembrano creare torri e castelli. Ai loro piedisi estendono scintillanti ghiacciai e vasti pascoli cosparsi di minuscoli laghetti colorati d'azzurro. Regali foreste proteggono all'interno del loro fitto verde una grande varietà di animali, tracui l'orso che, dopo molti anni, è tornato a ripopolare queste maestose montagne.
Perla delle Dolomiti è Cortina d'Ampezzo adagiata in una meravigliosa conca racchiusa da vertiginose pareti.
Ogni anno questi monti sono meta di sciatori, di alpinisti, escursionisti o semplicemente di....sognatori.
Il mare
Belle e lunghe spiagge, ca. 100 km, con fondali bassi, rendono il litorale veneto una meta ideale per tutti: famiglie, sportivi e persone amanti del relax e, perchè no, anche della buona cucina.
Le località tra cui scegliere sono numerose:
Lido di Venezia, diventato famoso all'inizio del '900, quando furono aperti i primi stabilimenti balneari, divenendo uno dei centri alla moda più frequentato d'Europa come descritto nel romanzo di Thomas Mann "Morte a Venezia". Si distingue ancora oggi per la sua ordinata e pulita spiaggia punteggiata di capanne colorate.
Punta Sabbioni e Cavallino, rinomati per i loro attrezzatissimi campeggi sparsi tra profumate pinete a ridosso della Laguna di Venezia. Meta interessante, non solo per il relax, ma anche, per le numerose possibilità di sperimentare itinerari naturalistici a piedi, in bicicletta o in barca.
Jesolo, sul cui magnifico lido lungo ca. 15 km si allineano alberghi, ville, eleganti locali ed impianti sportivi che attraggono ogni anno numerosi villeggianti. La spiaggia ha sabbia finissima e nell'entroterra la possibilità di esplorare le riserve dei parchi fluviali.
Eraclea, circondata da una fitta pineta e da dune ricoperte di tamerici. La spiaggia è lunga e profonda, ideale per vacanze con bambini. Inoltre la possibilità, oltre che ad altri sport, di praticare belle escursioni a cavallo.
Caorle, l'antico porto di Concordia, oggi un pittoresco centro di pescatori dominato dall'altissimo campanile cilindrico della Cattedrale dell'XI sec. Non solo chilometri di belle spiagge, ma anche un attrezzato porto turistico per il turismo nautico.
Bibione, l'ultima delle località balneari a nord di Venezia e a ridosso del Friuli. Sviluppatasi di recente, è diventata un rinomato centro termale. La spiaggia gode di acque particolarmente pulite e limpide grazie a correnti marine costanti che ne ossigenano continuamente le acque.
Sottomarina, a sud della Laguna di Venezia, è diventato un frequentato centro balneare solo nel secondo dopoguerra. Il litorale è ventilato da una leggera e costante brezza che ne rendono particolarmente piacevole il clima e la spiaggia è costituita da sabbia contenente minerali a base di silicio e quarzo che aiutano la resa dell'abbronzatura.
Rosolina, a ridosso del Delta del Po, immersa in un contesto naturalistico unico che permette al turista di dedicarsi oltre che al mare, all'osservazione di flora e fauna, per esempio visitando l'interessante Giardino Botanico di Porto Caleri, creato dalla Regione Veneto.
I laghi
Il territorio veneto è ricco di paesaggi molto diversi, montani, collinosi, marittimi, padani, ma anche lacustri.
Il più importante lago è il Lago di Garda, il maggiore lago italiano con una superfice di oltre 370 km2 (rispetto ai 210 km2 del Lago Maggiore ed ai 145 km2 del Lago di Como). Tre sono le province che si contendono le miti sponde di vigneti, limoneti ed oliveti: Verona, Brescia e Trento. A Verona appartiene tuttavia quasi tutta la sponda orientale, da Peschiera, Lazise, Bardolino, Torri del Benaco a Malcesine. Passò sotto il controllo di molte dominazioni, Veneti, Galli, Romani, fu soggetto ad un tremendo cataclisma (da cui ebbe origine l'isola di Garda, una delle cinque assieme a San Biagio, Trimelone, Sogno e Olivi), passò poi a Longobardi, Montecchi, agli Scaligeri ed a molte altre dominazioni fino a quando dal principio del Quattrocento venne governato dalla Repubblica di Venezia sino all'arrivo delle truppi francesi. Virglio nel canto X dell'Eneide e Dante nel canto XX dell'Inferno scrissero entrambi di un lago di nome Benaco.
Quindi Benaco o Garda ? Il nome Garda, documentato dal Basso Medioevo, deriva dal longobardo warda, ossia guardia, luogo elevato. In epoca antecedente, in epoca romana, il lago veniva chiamato Benàcus (con accento sulla 'a') dal latino benna'cus, dai molti promontori; ancor oggi gli abitanti della parte veronese usano questo termine, accentuando tuttavia la 'e’ di B'enacus. Dante scelse la versione dotta del termine.
Oltre al lato orientale del Benaco appartengono alla Regione Veneto molti altri laghi prealpini del Cadore, del bellunese. Il Lago di Misurina è il lago naturale più grande del Cadore (accanto a quelli artificiali di Auronzo, Comelico e Valle di Cadore). Nelle acque del lago si specchiano le rocce del monte Sorapis che secondo una leggenda sarebbe un sovrano, Sorapis appunto, trasformatosi in montagna a seguito di una condizione posta da una fata. La fata cedette il proprio specchio alla figlia del sovrano, Misurina. Nel momento della consegna dello specchio e della trasformazione del re in montagna Misurina cadde, il sovrano pianse dando origine al lago mentre lo specchio rotto ai riflessi nell'acqua!
Sempre in provincia di Belluno da ricordare per velisti, windsurfisti e kiters il Lago di Santa Croce, la cui conformazione favorisce una piacevole brezza ed il più recente dei laghi, il Lago di Alleghe, nato da uno sbarramento in seguito ad una frana del 1771 sul torrente Cordevole destando allora grandi dibattiti nell'ambiente accademico veneto.
Nelle altre province venete merita menzione il piccolo Lago di Fimon, nel comune vicentino di Arcugnano (misura meno di mezzo kmq ed è profondo come il Canal Grande, circa 4 mt), dove sono stati portati alla luce in epoca ottocentesca resti di insediamenti risalenti al neolitico (vasi a bocca quadrata) ed all'eta del bronzo.
In provincia di Treviso troviamo i due piccoli Laghi di Revine, il Lago di Lago (mezzo km2 e 12 mt) ed il Lago di Santa Maria (mezzo km2 e 9 metri).
