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L'Architettura a Venezia
E’ all'inizio del Trecento che si afferma a Venezia la nuova civiltà figurativa del Gotico. Nell'architettura religiosa esso viene importato tramite i predicatori itineranti, cui erano affidate le prime costruzioni religiose, tra cui le grandi basiliche dei Frari e dei Santi Giovanni e Paolo. Nell'architettura civile l'arte gotica determina i suoi caratteri tipici nel Palazzo Ducale, palazzo del governo e di giustizia, residenza dei dogi. E' qui che si definisce il motivo del loggiato a traforo costituito da intrecci curvilinei di archi , cerchi e quadrifogli . "Gotico Fiorito" è chiamato e darà inizio a tutta la “fioritura” dei palazzi veneziani tre e quattrocenteschi: finestre e balaustre si traforano come merletti, le facciate sembrano ora quasi una filigrana. Stile amatissimo, questo gotico veneziano, lascerà tardi il posto al nuovo linguaggio Rinascimentale.
Sono, all’inizio, architetti lombardi e toscani gli artefici di tale rinnovamento, che inizia a Venezia dalla seconda metà del ‘400 e giunge più tardi a cambiare anche il volto di Rialto, centro della finanza e mercato della città, e della Piazza San Marco, con la Torre dell’Orologio e la ricostruzione delle Procuratie. Con la magnifica Libreria (Biblioteca Marciana) il Rinascimento maturo è già “gran maniera” e verso l’acqua , nel Bacino di San Marco, le chiese cinquecentesche di San Giorgio e, più in là, del Redentore, come rinnovati templi greci donano alla città le linee pure e armoniose della classicità: sono i capolavori di uno fra i più geniali architetti del mondo, Andrea Palladio. Completerà questo magnifico nuovo scenario, all’inizio del Canal Grande, il capolavoro dell'architettura barocca a Venezia: la Basilica della Salute, trionfale simbolo di rinascita e di ringraziamento dopo la peste del 1631.
Da lì percorrere con un "vaporetto" il Canal Grande, con i suoi oltre 150 edifici fra palazzi e chiese, sarà come sfogliare un libro d'architettura. Il percorso si conclude con un'opera contemporanea (2008): il nuovo Ponte della Costituzione di Santiago Calatrava.
