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La Città
Qualsiasi sia stata l’origine della formazione della città a partire dal V-VI secolo d.C. (le moderne teorie corregono infatti le teorie tradizionali), la situazione ambientale non muta: la città si formò a partire da un insieme di piccoli nuclei, da un insieme di piccole isole abitate, divise fra di loro da specchi d’acqua o canali, situati lungo le sponde del canale principale, l’odierno Canal Grande. Ciascun nucleo si organizzò e si dotò di una chiesa, che divenne il centro della comunità, e di uno spazio comunitario antistante: il campo. Ciò determina la struttura urbanistica della città come ci appare oggi: una città dal tessuto omogeneo, costituita da molti piccoli centri che ruotano intorno al campo e alla chiesa e che corrispondono a piccoli gruppi di isole.
Circa centocinquanta canali, o rii, dividono le isole e quattrocento ponti le collegano. La città è divisa in sei zone chiamate Sestieri. Pur non avendo Venezia un baricentro fisico, si distinguono ciò nonostante tre diversi centri in base alle diverse funzioni svolte in epoca storica: Piazza San Marco centro del potere ai tempi della Repubblica, Rialto sede del mercato e centro del commercio, l’Arsenale antico polo navale e militare. Queste tre aree sono zone chiave nella città e contraddistinguono anche le parti circostanti. Dall’omogeneità del tessuto cittadino si differenzia infine il corso del Canal Grande, quasi lo scorrere di un fiume nel mezzo della città, da sempre considerato l’arteria principale, la sede delle principali attività e la zona residenziale più prestigiosa.
Dalla descrizione fisica della città si intende come l’elemento più significativo sia lo sdoppiarsi della viabilità: le strade per i pedoni e i canali per i mezzi. Le strade a loro volta assumono nomi diversi a seconda della loro tipologia e funzione (calle, fondamenta, ruga, salizada, rio terà…). Infine il campo, che con la chiesa e il pozzo ha da sempre costituito il cuore della vita della zona. Ancor oggi la città ci appare come doveva apparire ad un viaggiatore ottocentesco: la città infatti non ha subito trasformazioni moderne ed è quindi considerata nel suo insieme “centro storico”. Ma Venezia oggi si presenta anche come una realtà ricca e complessa: la città moderna deve convivere non solo col proprio passato ricco di storia e tradizione ma anche con un presente che si trova a fronteggiare molteplici problemi: in primis il problema ambientale e l’aggravarsi delle acque alte, l’innarrestabile perdita demografica, il non facile controllo dei flussi turistici, solo per citarne alcuni. Una visita consapevole alla città sarà motivo di arricchimento sia per il più esigente dei visitatori che per Venezia stessa.
